jiu-jitsu

In questa  pagina
Che cos’e’ il Ju Jitsu
Una lezione “tipo”
Che cos’è il Jiu Jitsu Shin Daito Ryu

In che cosa consiste la pratica sportiva del Ju Jitsu

 

 

 

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 ( Jiu-Jitsu ) 

Che cos’è il Ju Jitsu

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Questa  arte  marziale  si  sviluppa  e  consolida  nel  Giappone  feudale all’interno  della  casta  di  guerrieri  d’elite  conosciuti  col  nome  di   Samurai.
Letteralmente significa "Arte della cedevolezza" o "Arte gentile" (Ju/Jiu = gentile, flessibile, Jitsu/Jutsu = arte), in quanto nasce con l’obbiettivo preciso di fare il minimo sforzo per neutralizzare l’avversario. 
Racchiude  in  se  gli  elementi  base  di  tutte  le  arti  marziali  giapponesi;  unisce   un  bagaglio   estremamente  ricco  e  vario  di  colpi,  torsioni,  proiezioni ,  tecniche  superiori di  pressione  dei  punti  vitali  o  delle  aree  nevralgiche   ad  un  metodo  sofisticato  di  spostamenti   in  un  sistema completo  tecniche per l’autodifesa  in cui non si oppone mai,  di regola, la propria  forza  fisica  a  quella  dell’aggressore. 
In questo  modo consente anche a chi non possiede grande energia fisica di difendersi ugualmente in modo estremamente efficace da ogni tipo di aggressione  reale  da  strada dando,  inoltre, la possibilità di graduare la risposta all’azione aggressiva per non procurare necessariamente gravi   traumi .  
Per  questi  motivi   il  ju jitsu  e’  unanimemente  riconosciuto,  dagli  esperti,   come  metodo tra i più validi  ed  efficaci  per  la  difesa  personale
In Giappone, col passare dei secoli, diverse scuole sono nate e si sono sviluppate all’ombra dei grandi maestri che si sono succeduti  e alla fine del 1800 il maestro Jigoro Kano (1860-1938), con lo scopo di far confluire il ju jitsu in una disciplina sportiva, trasse da questo una serie di tecniche "non pericolose" che potevano essere applicate in un combattimento non cruento;  questa applicazione parziale del Ju-Jitsu prese il nome di Judo.   Anche l’aikido  e altre discipline  marziali  derivano,  piu’  o meno  direttamente,  dal  ju  jitsu.
a   Chi  lo  può praticare?
Tutti; i bambini (a partire da 8/10 anni), i ragazzi, uomini e donne di salute normale che non presentino controindicazioni alla pratica sportiva non agonistica.

 

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Seguire una lezione "tipo" di  Ju Jitsu

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Il primo obbiettivo di una lezione di Ju-Jitsu praticata presso l’A.J.J. è divertirsi. 
La lezione tipo si suddivide in tre momenti: riscaldamento, esercizi e studio, defaticamento e crea, di fatto, una interruzione nelle normali attività quotidiane invitando tutti i partecipanti ad entrare nel mondo dell’arte marziale, accantonando momentaneamente tutti i problemi della giornata.
Il riscaldamento: esercizi a corpo libero e con il bastone, mirati all’attivazione muscolare e circolatoria,  al  potenziamento  della  muscolatura,  al  miglioramento della  resistenza  fisica.
Per i più piccoli si prediligono esercizi di coordinazione psicomotoria, mentre per gli adulti i comuni esercizi possono essere integrati con esecuzione di movimenti ispirati a forme di studio (kata) a  mani  vuote o  col  bastone.
Al termine del riscaldamento si eseguono generalmente serie di “cadute” (ukemi) esercizi dove il praticante si lascia cadere a terra in diverse direzioni e con diverse modalità , con lo scopo di migliorare la capacità  di  subire  le  stesse tecniche.   Seguono gli  esercizi  in  coppia  e  da  soli.
Le lezioni per i più piccoli si svolgono con meno seriosità , curando meno la tecnica vera e propria,  cercando di stimolare reazioni che portano il piccolo allievo a migliorare il proprio rapporto con il gruppo, a portare rispetto al compagno e al maestro, a sviluppare il senso dell’equilibrio e della coordinazione, stimolando l’agonismo, seppur incruento, e la fantasia del giovane allievo.
Inserito in un contesto giocoso,  il  bambino apprende le prime regole base della società.
La lezione termina solitamente con un breve defaticamento, con stretching o corsa leggera, esercizi di rilassamento. 

 

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Che cos’e’  il  Jiu  Jitsu  Shin  Daito  Ryu?

aIl Ju-Jitsu, come lo pratichiamo noi oggi, non è propriamente quello classico giapponese, ma è una versione moderna codificata dal  Caposcuola  Maestro  Salvatore BRAMANTE (8°  Dan di  Ju  Jitsu  e  4°  Dan  Maestro  di  Karate,   esperto di Judo,  Aikido  e  Kobudo,  già  più  volte campione italiano di Judo e Karate) sulla base della sua grande esperienza  e conoscenza del mondo delle  principali  arti  marziali  giapponesi  acquisita  ed elaborata in quasi cinquanta anni di attività  marziale. 
Oggi noi,  grazie a questo Maestro, pratichiamo lo stile definito "Shin Daito" e ITALIA SHIN DAITO  RYU  JIU JITSU  e’ un’associazione  sportiva e culturale della quale noi tutti ci onoriamo di  far  parte. 
Il Jiu Jitsu Shin Daito Ryu si concretizza  in  un  sistema  di  tecniche  per  l’autodifesa  di  estrema  efficacia pratica che unisce  armonicamente  principi  e  metodiche  presenti  nel  Ju  Jutsu  tradizionale  a quelle  presenti  nel  karate  e  aikido,  con  un’ attenzione  particolare  al   “primo  impatto” 
Privilegia   l’utilizzo  iniziale, immediato  e  sistematico,  di  atemi   (colpi)  molto caricati,  potenti  e diretti nei punti più sensibili, verosimilmente capaci di produrre all’aggressore uno shock sufficiente a  predisporre al meglio tutto ciò  che  viene dopo, che viene eseguito sempre con azioni accentuate di pressione e/o leva articolare, per concludere con l’atemi decisivo o l’immobilizzazione  dell’avversario,  generalmente in  piedi,  con  le  sole  gambe.
La  maggior  parte  delle  tecniche  di  Ju  Jitsu  Shin Daito Ryu,  inoltre,  non  prevede  la  presa  agli  abiti;    per  cui  il  praticante  impara  a  difendersi,  anche  in  situazioni  particolari,  senza  rischiare  di  rimanere  impedito  nell’azione  difensiva  dal  tipo  di  abbigliamento  dell' aggressore  che  potrebbe  non  consentire  prese  adeguate.  In definitiva, per le sue caratteristiche, e’ caldamente consigliabile a chi  persegue  soprattutto  la  reale  efficacia  nel  combattimento  da  strada
Per  questi motivi,  in  data  30.11.1997,    I.S.D.R.J.J.  è  stata  inquadrata   presso  la  "F.I.S.J.J."   (Federazione  Italiana  Scuole  di  Ju  Jutsu)   come
SCUOLA  DI  DIFESA  PERSONALE  e
RICONOSCIUTA
come  tale,  successivamente,  anche  da   "U.S.E."  (Unione Sportiva Europea),  da  "I.B.A."  (International  Budo  Association")   ed  altri  tra  i  più  importanti  Enti  e  Federazioni.

 aa  Il  fondatore   della  Scuola  Shin  Daito  Ryu   M. Salvatore  Bramante  
e’  presente nel mondo delle arti marziali già dal 1958  ed  e’  considerato  quale tecnico  di  ju  jitsu  ai più alti livelli;  si  ritrova  la sua firma,  non a  caso,  nei vari attestati rilasciati a suo tempo dalla FISJJ (la prima “Federazione Italiana Scuole di Ju Jitsu”) accanto a quella di  Maestri  di alto livello e indiscusso prestigio che  appartengono ormai  alla  storia  del ju jitsu  in  Italia, quali  Luciano Foralosso,  Renato Bosich, ecc..  E’ anche un ottimo  tecnico di  Judo e  Karate;  e’  stato,  infatti,   più volte campione italiano di  Karate e  Judo avendolo anche praticato con atleti e Maestri di fama mondiale;  ad es., per citarne solo uno,  per  circa  tre anni  (rivestendo già  il grado di  4° dan  e  la qualifica  di maestro di  karate) il M° Bramante ha avuto come insegnante di karate Kyokushinkai  Shihan  Tsutomu Wakiuchi (tecnico di fama mondiale  tra  i  più quotati  in  questa  durissima  disciplina  del  karate ) 

aa  Jiu  Jitsu  Shin Daito Ryu :   programma  didattico  di  base  
Fondamentali

  1. cadute  con  ritorno  in  guardia  e  contrattacco 
  2. posizioni  e spostamenti
  3. attacchi  con  arti  inferiori e  superiori       
  4. parate  da  attacchi  vari
  5. azioni  di  leva  articolare  e  strangolamenti
  6. azioni  di   lancio,  atterramento  e  controllo

aa  Jiu  Jitsu Shin Daito Ryu :   programma  fino  a  primo  dan 
kata di difesa 

  1. da   strangolamenti  vari  e  prese  ai  polsi  
  2. da   prese  al  corpo
  3. da   attacchi   al  suolo
  4. da   attacchi  di  pugno  e  di  calcio
  5. da  attacchi   corpo  a  corpo
  6. da  attacchi   con  bastone  e  coltello  
  7. da  attacchi  particolari

kata  di  iaido  (scherma con la  katana  o  sciabola)

Precisazione:  Shin Daito Ryu Jiu Jitsu  non  e’  una scuola collegata con l’antica scuola Daito Ryu  Aikijitsu, di cui  non comprende alcun  kata ma solo varie tecniche di base

 

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In che consiste  la pratica  sportiva  nel  Ju Jitsu

a a  Gare  di  Ju  Jutsu  

Consistono  sia  in  gare  dimostrative  di  difesa  personale  che mirano  alla  dimostrazione  di  tecniche  di  difesa  personale  contro  un  numero  di  attacchi  preordinati,  che  in gare di combattimento vero  e  proprio  con  regole  severe  finalizzate  alla  massima  sicurezza  per  chi  le  pratica   (Fighting  System) 

aa  Fighting System

E’  una competizione  sportiva  formata  da  tre  fasi: 
1^: atemi /calci e pugni;
2^: nage waza /lanci, atterramenti, leve e strangolamenti;   
3^:  ne waza /leve, strangolamenti e immobilizzazioni
molto  soddisfacente  per  chi  ricerchi  un  tipo  di  competizione  marziale  più  completa   di  altre   ma,  al  tempo  stesso,   con  regole  più  severe  a  tutela  della  salute  dell’atleta 
Per  maggiori  informazioni, vedi  sito  dell’ Associazione  Italiana  Ju Jitsu  (A.I.J.J.)  di  cui  A.J.J.  si  onora  di  far  parte
Grazie  all’A.I.J.J.  e  a  rapporti di  collaborazione  con  altre  importanti Associazioni  che  praticano  fighting  system  già  da  anni,   A.J.J.  da’  la  possibilità,  a  chi lo voglia,  di  partecipare regolarmente  a  stage  e  allenamenti  anche  con  il  campione  europeo  di  questa  disciplina  (oltre  che  con  altri  tecnici  di  grande  levatura )   

 

 

 

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